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La salute congnitiva deriva da uno stile di vita equilibrato

Salute Annalucia Migliozzi | 07/04/2026 16:03

Bere ogni giorno 2-3 tazze di caffè o 1-2 di tè potrebbe contribuire a proteggere il cervello. È quanto emerge da un ampio studio pubblicato su JAMA e condotto da ricercatori della Università di Harvard, che evidenzia un’associazione tra consumo moderato di queste bevande e riduzione del rischio di demenza.

Uno studio su oltre 130mila persone

L’analisi ha coinvolto 131.821 partecipanti, seguiti per un periodo mediano di quasi 37 anni nell’ambito di due grandi studi epidemiologici statunitensi. Durante il follow-up sono stati registrati oltre 11.000 casi di demenza.

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I risultati mostrano che un consumo più elevato di caffè con caffeina è associato a un rischio significativamente inferiore di sviluppare demenza rispetto a un consumo più basso.

I benefici di caffè e tè

Gli effetti protettivi sembrano legati ai composti bioattivi presenti nel caffè, tra cui:

  • caffeina
  • polifenoli

Queste sostanze possono contribuire a:

  • ridurre lo stress ossidativo
  • contrastare la neuroinfiammazione
  • migliorare la sensibilità all’insulina
  • favorire una migliore funzione vascolare

Anche il tè mostra un’associazione simile con la protezione cognitiva, mentre il caffè decaffeinato non evidenzia benefici significativi.

Le quantità “protettive”

Secondo lo studio, i maggiori benefici si osservano con:

  • 2-3 tazze al giorno di caffè con caffeina
  • 1-2 tazze al giorno di tè

Si tratta quindi di un consumo moderato, coerente con uno stile di vita equilibrato.

Un problema globale in crescita

La Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 55 milioni di persone nel mondo convivano oggi con una forma di demenza. Le previsioni indicano un aumento fino a:

  • 75 milioni entro il 2030
  • 132 milioni entro il 2050

Prevenzione ancora centrale

Poiché le terapie disponibili sono ancora limitate, la prevenzione resta la strategia principale. Oltre al consumo moderato di caffè e tè, gli esperti sottolineano l’importanza di:

  • alimentazione sana
  • attività fisica regolare
  • controllo dei fattori di rischio metabolici

In questo contesto, le abitudini quotidiane possono giocare un ruolo rilevante nel preservare la salute cognitiva nel lungo periodo.

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