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Spazi verdi e salute: a Milano nasce un progetto per prevenire le malattie croniche

Salute Annalucia Migliozzi | 07/04/2026 12:48

Trasformare il verde urbano in uno strumento concreto di prevenzione sanitaria. È questo l’obiettivo della collaborazione tra Gruppo MultiMedica e Parco Nord Milano, che hanno avviato un progetto congiunto per studiare il ruolo degli spazi naturali nella promozione della salute e nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative.

L’iniziativa, annunciata il 7 aprile 2026 a Milano, punta a integrare ambiente, ricerca scientifica e medicina preventiva in un modello innovativo replicabile anche in altri contesti urbani.

Il parco come “presidio sanitario naturale”

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Al centro del progetto c’è una nuova visione della prevenzione, intesa come processo multidimensionale che unisce:

  • attività fisica regolare
  • alimentazione equilibrata
  • gestione dello stress
  • contatto continuativo con la natura

In questo scenario, il Parco Nord Milano viene concepito come un vero e proprio “presidio sanitario naturale”: non solo luogo ricreativo, ma laboratorio a cielo aperto per migliorare la qualità della vita e favorire un invecchiamento sano e attivo.

Ricerca e dati per misurare i benefici del verde

Il programma prevede attività integrate di:

  • ricerca scientifica
  • sperimentazione sul campo
  • divulgazione e sensibilizzazione

L’obiettivo è analizzare in modo sistematico gli effetti della frequentazione del parco su salute fisica, mentale e sociale, producendo evidenze utili per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie croniche.

Il parco metterà a disposizione il contesto ambientale e il coinvolgimento della popolazione, in particolare degli anziani che lo frequentano abitualmente, mentre il Gruppo MultiMedica contribuirà con competenze cliniche e metodologiche per la definizione dei protocolli e l’analisi dei dati.

Verso nuovi modelli di medicina preventiva

Secondo Paola Muti, direttrice scientifica dell’IRCCS MultiMedica, la salute è il risultato di un’interazione complessa tra fattori biologici, comportamentali, ambientali e sociali. In questo contesto, gli spazi verdi possono diventare una componente attiva dei percorsi di prevenzione e cura.

Una visione condivisa anche da Marzio Marzorati, che sottolinea come la natura non possa più essere considerata un elemento accessorio, ma una vera infrastruttura biologica e sociale capace di incidere sul benessere collettivo.

Invecchiamento attivo e salute pubblica

Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di promozione dell’invecchiamento attivo e della riduzione dell’incidenza delle malattie cronico-degenerative, attraverso interventi che agiscono sugli stili di vita e sull’ambiente.

Come evidenziato da Daniele Schwarz, amministratore delegato del gruppo sanitario, la collaborazione rappresenta un esempio concreto di integrazione tra sistema sanitario e risorse del territorio.

Una piattaforma replicabile a livello europeo

La partnership, della durata di tre anni, è pensata come una piattaforma stabile per lo sviluppo di progetti di ricerca anche a livello nazionale ed europeo, in linea con le politiche di salute pubblica e valorizzazione degli ecosistemi urbani.

L’obiettivo finale è dimostrare, con dati scientifici, che la natura può diventare parte integrante dei modelli sanitari del futuro, contribuendo in modo concreto alla prevenzione e al benessere delle comunità.

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