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Decadimento cognitivo lieve: Airalzh finanzia uno studio sull’arte-terapia per memoria e benessere

Associazioni Redazione DottNet | 13/03/2026 11:34

Un progetto dell’Università di Trento valuterà l’impatto di attività creative e contemplazione artistica sulle funzioni cognitive e sull’ansia nei pazienti.

L’arte come possibile strumento di supporto nelle fasi iniziali del declino cognitivo. È questo l’obiettivo del progetto di ricerca finanziato con 50mila euro da Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer), assegnato al ricercatore Giorgio Giulio Fumagalli del Centro di Riabilitazione Neurocognitiva dell’Università degli Studi di Trento.

Il progetto, intitolato CREA – Creative Minds, si propone di indagare il ruolo dell’arte-terapia nel sostenere memoria, attenzione e benessere emotivo nelle persone con Decadimento cognitivo lieve.

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Come funziona il progetto

Il protocollo prevede il coinvolgimento di un gruppo di pazienti che parteciperà inizialmente a una sessione contemplativa di opere d’arte, seguita da un ciclo di attività creative basate sulla rielaborazione personale dell’esperienza artistica.

Prima e dopo il percorso saranno valutati diversi parametri, tra cui:

  • memoria e capacità attentive
  • livelli di ansia
  • benessere emotivo
  • attività cerebrali

L’obiettivo è verificare se la combinazione tra osservazione e produzione artistica possa tradursi in miglioramenti cognitivi misurabili e in una riduzione dei sintomi ansiosi.

Secondo Alessandra Mocali, presidente di Airalzh, l’iniziativa rientra nella seconda edizione del bando “Art Therapy”, pensato per esplorare approcci complementari nella gestione dei disturbi comportamentali associati alla Malattia di Alzheimer e ad altre forme di demenza.

Nuove strategie per l’invecchiamento attivo

I risultati dello studio – che deve ancora essere avviato – potrebbero contribuire a introdurre nuove strategie di supporto per l’invecchiamento attivo, integrando le terapie tradizionali con interventi basati sulla creatività e sull’esperienza estetica.

L’arte, sottolineano i promotori, può favorire l’espressione di capacità e sensibilità spesso non emerse nel corso della vita, contribuendo a migliorare la qualità di vita non solo dei pazienti ma anche dei familiari e dei caregiver.

Un evento pubblico a Milano

Il progetto sarà presentato al pubblico il 1° aprile nel corso di una serata gratuita al Teatro Elfo Puccini di Milano, organizzata da Airalzh con il contributo di Coop Lombardia.

All’incontro, intitolato “Frammenti di memoria. Storie che lasciano il segno”, sono attesi diversi ospiti del mondo artistico e scientifico, tra cui il cantante Michele Bravi, il regista Alessandro Aronadio, l’attore Edoardo Leo, il cantautore Omar Pedrini e il performer della memoria Andrea Muzii.

La conduzione sarà affidata al cantautore Lorenzo Baglioni, mentre tra gli interventi istituzionali è previsto anche quello di Sandro Sorbi, co-fondatore dell’associazione e direttore scientifico dell’IRCCS Don Gnocchi di Firenze, dedicato al tema della prevenzione cognitiva attraverso corretti stili di vita.

L’iniziativa sarà aperta al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili. Per prenotare è sufficiente visitare il sito del Teatro “Elfo Puccini” cliccando sul seguente link: https://eventi.elfo.org/selection/event/date?productId=10228672091848&ot=1 

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