
Il trattamento sperimentale PrimeC, che combina un antinfiammatorio e un antibiotico, potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per la sclerosi laterale amiotrofica.
Nuovi segnali incoraggianti arrivano dalla ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una grave malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni e provoca una progressiva perdita delle funzioni muscolari. Uno studio clinico internazionale ha evidenziato risultati positivi per PrimeC, una terapia orale sperimentale che combina due farmaci già noti: l’antinfiammatorio celecoxib e l’antibiotico ciprofloxacina. I dati provengono dallo studio clinico di fase 2b denominato Paradigm, coordinato dal Mass General Brigham Neuroscience Institute di Boston e pubblicato sulla rivista scientifica Jama Neurology. L’obiettivo della ricerca era valutare sicurezza, tollerabilità ed effetti clinici del trattamento nei pazienti affetti da SLA. La nuova combinazione farmacologica è stata progettata per agire su alcuni dei meccanismi biologici ritenuti coinvolti nella progressione della malattia.
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