
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
Le persone anziane ricoverate nelle strutture residenziali hanno un rischio più elevato di contrarre infezioni correlate all’assistenza (Ica) e di sviluppare un decorso più grave rispetto ad altre fasce di età. A incidere sono la presenza di patologie croniche, la compromissione funzionale, la malnutrizione e la politerapia. Le Ica sono associate a tassi significativi di morbilità e mortalità e a un aumento dei costi sanitari.
Per rafforzare la prevenzione e il controllo nelle Rsa, l’Istituto superiore di sanità ha attivato la seconda edizione di due corsi di formazione a distanza sulla piattaforma Eduiss, con avvio questa settimana.
Due percorsi, uno operativo e uno strategico
Il primo corso, online dal 23 febbraio, è rivolto a operatori sanitari e sociosanitari impegnati nelle strutture residenziali. L’obiettivo è fornire indicazioni operative per l’assistenza di routine e aggiornare sulle buone pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni.
Il secondo corso, in partenza il 26 febbraio, è destinato a un target dirigenziale: risk manager, direttori sanitari e medici responsabili delle Rsa. In questo caso l’attenzione si sposta sulla governance del rischio infettivo, sulla pianificazione degli interventi e sul monitoraggio degli indicatori di qualità e sicurezza.
Tra i contenuti affrontati figurano la distinzione tra infezioni comunitarie e Ica, le principali vie di trasmissione, la gestione delle epidemie, l’uso appropriato degli antibiotici e l’organizzazione della sorveglianza territoriale.
Un tema strutturale, non episodico
Le infezioni nelle strutture per anziani rappresentano un tema strutturale del sistema sociosanitario. L’elevata fragilità clinica degli ospiti, la complessità assistenziale e l’interazione costante con il territorio rendono le Rsa un punto critico per la prevenzione del rischio infettivo.
La scelta della modalità Fad punta a garantire un’ampia partecipazione su tutto il territorio nazionale e a rafforzare competenze che non riguardano solo la gestione dell’emergenza, ma la qualità quotidiana dell’assistenza. In un contesto di invecchiamento della popolazione e di crescente ricorso all’assistenza residenziale, la prevenzione delle Ica diventa un elemento centrale di sicurezza delle cure e di sostenibilità del sistema.
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