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Italiani scoprono il segreto per un cuore sempre giovane e sano

Cardiologia Redazione DottNet | 29/12/2025 10:30

Ricercatori italiani scoprono che il nervo vago è fondamentale per un cuore sempre giovane. Si aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiaca.

Un gruppo di scienziati italiani ha scoperto il segreto per un cuore più sano e "più giovane". Lo studio è stato condotto da Vincenzo Lionetti e Silvestro Micera della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e pubblicato su Science Translational Medicine.

Lo studio dimostra quanto sia determinante il collegamento con il cosiddetto "nervo vago", un lungo nervo con svariate funzioni e collegamenti con diversi organi e tessuti.

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Il risultato sorprendente apre a nuove prospettive per la chirurgia cardiotoracica e dei trapianti. Inoltre, suggerisce che il ripristino dell'innervazione vagale cardiaca al momento dell'intervento chirurgico possa rappresentare una strategia innovativa per la protezione cardiaca a lungo termine.

Le istituzioni coinvolte nello studio

Impegnati in questo studio diverse istituzioni ed eccellenze italiane e internazionali. Tra queste: la Scuola Normale Superiore, l'Università di Pisa, la Fondazione Toscana G. Monasterio, l'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, l'Università di Udine, GVM Care & Research, l'Università Nazionale Kazaka Al-Farabi, il Leibniz Institute on Ageing di Jena e l'École Polytechnique Fédérale di Losanna.

Gli esperti hanno dimostrato che preservare l'innervazione vagale cardiaca bilaterale è un fattore anti-invecchiamento. In particolare, il nervo vago cardiaco destro emerge come un vero e proprio guardiano della salute delle cellule cardiache (cardiomiociti), contribuendo a preservare la longevità del cuore indipendentemente dalla frequenza cardiaca.

Parlano gli esperti

Lionetti ha dichiarato: "Quando si perde l'integrità della connessione con il nervo vago, il cuore invecchia più rapidamente. Questi risultati spostano il paradigma clinico dalla gestione delle complicanze tardive associate all'invecchiamento cardiaco alla loro prevenzione".

Inoltre, Anar Dushpanova, cardiologo presso TrancriLab, ha sottolineato che: "Anche un ripristino parziale della connessione tra il nervo vago destro e il cuore è sufficiente a contrastare i meccanismi di rimodellamento e preservare un'efficace capacità del cuore di contrarsi".

Per concludere, Eugenio Redolfi Riva, coautore del brevetto sulla neuroprotesi presso l'Istituto di Biorobotica, ha spiegato: "Nello studio gli esperti hanno anche sviluppato un condotto nervoso bioriassorbibile impiantabile progettato per promuovere e guidare la rigenerazione spontanea del nervo vago toracico a livello cardiaco".

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