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Fofi rilancia l’appello di Cittadinanzattiva: collaborazione tra professioni e istituzioni

Sanità pubblica Redazione DottNet | 17/12/2025 12:07

Al Ministero della Salute il presidente Mandelli sottolinea il ruolo della collaborazione interprofessionale per affrontare cronicità e disuguaglianze.

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), rilancia l’appello di Cittadinanzattiva alla collaborazione tra professioni sanitarie e istituzioni come condizione indispensabile per affrontare le sfide che attraversano oggi il Sistema Salute.

A sottolinearlo è stato il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, intervenendo al Ministero della Salute all’evento "L’incomprimibile diritto alla salute. Riforme in corso, bisogni in attesa", promosso da Cittadinanzattiva.

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"Invecchiamento della popolazione, cronicità, disuguaglianze territoriali e nuove fragilità sociali richiedono una governance condivisa, fondata su integrazione delle competenze, ascolto reciproco e lavoro di squadra".

Farmacisti e sanità di prossimità nella rete delle riforme

Secondo Mandelli, le riforme in discussione potranno produrre effetti concreti solo se accompagnate da un rafforzamento delle relazioni tra i diversi attori del sistema sanitario, superando un clima non sempre sereno tra gli attori della sanità pubblica. "Le riforme di cui oggi discutiamo produrranno effetti reali solo se saranno accompagnate da relazioni solide tra chi progetta, chi cura e chi vive ogni giorno il sistema sanitario. Le politiche giuste non nascono soltanto da buone norme o da adeguati finanziamenti: nascono e si realizzano grazie alle persone".

Governance condivisa e integrazione delle competenze

Nel suo intervento, il presidente della Fofi ha ringraziato Cittadinanzattiva per il lavoro di analisi e presidio dei territori. "Con le sue indagini e il presidio quotidiano dei territori, restituisce una fotografia puntuale della sanità italiana e dà voce ai bisogni reali delle persone".

Mandelli ha quindi ribadito la disponibilità dei farmacisti a contribuire al percorso di riforma. "I farmacisti sono pronti a fare la loro parte, come presidio sanitario di prossimità e come nodo centrale di una rete interprofessionale capace di dialogare con i cittadini, le associazioni e le istituzioni a tutti i livelli. Solo così il diritto alla salute può essere garantito concretamente. E solo così le riforme possono trasformarsi in risposte credibili ai bisogni delle persone".

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