
Presidente Forum Società Scientifiche: "Troppi 499 giorni"
I tempi di approvazione dei farmaci in Italia continuano a essere troppo lunghi: "in media 499 giorni, pari a 16,6 mesi". È quanto sottolinea in una nota Francesco Cognetti, presidente del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani, che auspica che il nuovo Regolamento dell'Agenzia Italiana del Farmaco "possa giovare ad assicurare il più rapido accesso alle nuove terapie per tutti gli ammalati italiani". "Consultando i 53 decreti di rimborso di nuovi farmaci orfani e nuove entità chimiche pubblicati in Gazzetta Ufficiale da luglio 2024 ad ottobre 2025 - illustra Cognetti - emerge che dalla domanda di rimborso presentata dalle aziende alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sono trascorsi in media 499 giorni pari a 16,6 mesi".
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Nel 2025 l’EMA ha raccomandato 104 nuovi medicinali, di cui 38 con principio attivo innovativo. Ma tensioni geopolitiche e trasporti possono aumentare il rischio di interruzioni nelle forniture.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.
Commenti